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lavori in corso°*My spaces:Camillo*°meglio essere il primo tra gli ultimi o l'ultimo tra i primi??sembra uguale ma c'è molta differenza!!!!! |
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June 11 IL COLORE DEI PENSIERI... e come tutti i colori insieme si annullano formandone uno solo così tanti, troppi pensieri insieme creano nell' animo una sorta di vuoto mischiato a dolore e fanno si che la musica, suono del nostro equilibrio, diventi rumore trasformando l'equilibrio nella sensazione di essere in bilico ...il resto poi dipende dalla personalita di ogniuno di noi .... E IO VOGLIO ESSERE L'ARCOBALENO un kix SMILE April 19 che giornata! le avventure romanesche di: Dora-SMILE; Martina-STECCA GiuliaSTALLONA; Silvia-SISSY; Lele-IL DIVINO; Valeria-MAURO; ed EDOoggi cari lettori !!!!(l'incipit sembra quello di una rubrica di un giornale !!!) sono andata a roma (p.del popolo!) da pomezia dove mi trovavo.... ma andiamo con ordine partendo come a mio solito da carissimo amico. cme tutti i sabati sono andata a scuola (il mio fantastico istituto statale d'arte ,dove io tengo a sottolinearefrequento la sezione di liceo il mitico secondo b!!) dopo aver confessato alla crimi,prof di biologia ,da noi chiamata crimini di non aver studiato !!!(e dico rega quella sta fori come il balconi ogni volta dice uno strafalcione diverso ma l'italiano dove l'ha studiato???? vb sempre a patto ke lo abbia studiato!!!!) vado a dar benty ovvero il bentini proffy de disegno dal vero!!! dove ho fatto animazione e ho buttato due ore perche dopo aver impiegato tutto il tempo a fare il lavoro di animazione (troppo figho!!) lo mostro al professore e... nnt era da butta !!!!!(sono prossima al ritiro !!!! ) dopo di che le ultime due ore sono state di storia dell'arte in cui la cara curreli ha interrogato e quindi me so fatta decisamente gli affaracci miei( e un omaggio poi a martina la amia adorata stekka che ha preso un fantastico sei e mezzo , giusto pe vede l'anno prossimo il culo a valenza èvve? anche xke se bocciano sia a te che a lui poi è un cazzo e tutt'uno invece devono boccia solo a lui cosi casualmente capitera nel futuro terzo b =) hihihihi ,speriamo bene!!!).finito l'orario scolastico siamo andati di corsa a convincere la mamma di mauro(ovvero valeria!) per farla venire con noi a ROMA prima la mamma di mauro, teresa , ha parlato con il divino lele du ore ma nnt nn l'ha convinta poi vb ha parlato con me e l'ho convinta hihi ,modestamente!!!(vb me la so lavorata du gg prima di avere la sua completa fiducia!!!) poi siamo corsi a prendere l'auto, e devo dire che stranamente non sono capitata vicino ad uno\a che puzzava _(a gente che puzza sull auto non s'aregge!!) e siamo arrivati a ROMA a piazza del popolo dove io martina e sissy immezzo a tutta la calca de gente(stavamo troppo attaccati!!!) ci siamo messe a urla come sceme (dico solo che la gente vicino a noi se sturava le orecchie , poracci!!!) poi alle cinque siamo andati a mangia(io gia avevo mangiato ,hihihi=)non esiste che mangio alle 5!!!! mentre martina ha pranzato du volte prima la pizza e poi un hamburger!!!! quella ragazza magia cm a poki avesse il verme solitario???hihih),da burger king e per la strada ci siamo fermate da uno che faceva tutte cose con i palloncini(il palloncinaio!!!) e ci siamo fatte fare io giulia e martina un cappellino con un mega fiore sopra e mentra andavamo in giro la gente ce fermava dicendoci<<bei cappelli>> o <<che cappelli alla moda>> e noitre <èvve?so fighi è!!> o ancora tnt gente rideva o ce guardava male , il culmine si è toccato quando alla galleria di alberto sordi io e manrtina ci siamo inventate l'uscita da dive(quale oggi ero !!!! in modo assurdo scendevo le scale, camminavo,gesticolavo addirittura, facevo tutto come se cio che mi circondava fosse una passerella dove sfilare, e soprattutto sissy mi segiuva e assecondava!!!) cmq il culmine dell eccentricitò consisteva nell andare verso l'uscita centrale con una camminata alquanto fation aprire contemporaneamente la porta e con una mano tenevamo il gelato (il mio era caffè e tiramisu qll de martina tiramisu e limone che a proposito marti st'accoppiata de gusti alquanto insolita poi che risultato ha dato era bono il gelato??) con ò'altra ci tenevamo per mano poi altri tre\quattro passi poi kiss!!!
la gente ce guardava troppo male a na certa una c'ha viste ha strabbuzzato l'occhi poraccia!!!! che mente bacata!!!A OVVIO TUTTO QUESTO SEMPRE CON IL CAPPELLO FIORELLOSO!!! vb cmq tornando alla vicenda narrata cronologicamente ,dopo pranzo(cm gia detto alle 5) abbiamo chiamato la nostra proffy DE ANGELIS anche detta DEA !!!che x tel è stata caruccissima , ci ha consigliato di andare ad una mostra vicino al panteon (da piazza del popolo a fontana di trevi dove stava burger king e dietro n'anfratto del panteon sempre a fette!!)ci siamo andati ma nnt era chiuso(pezzaaaaaa!!!) al che tra varie risate e cazzarate siamo ritornati a casa!!!erano le nove! vb LETTORI GRAZIE DELLA CORTEASE ATTENZIONE(SEMPRE A PATTO KE ABBIATE LETTO FINO IN FONDO IL TESTO!!) BACI SMILE=) PS UN BACIO E GRAZIE SOPRATTUTTO A MARTINA SISSY GIULIA LELE Mauro(VALERIA) ed EDOARDO CHE HANNO CONDIVISO E CONTRIBUTO A FAR SI CHE QUESTA GIORNATA SIA STATA COSI FANTASTICA E DIVERTENTE VI LOWO UN BORDELLO UN BOATO NA CIFRISSIMA !!!! April 10 31.03.08 hihihi che giornata!!!!
November 15 Thank'sEccomi qua che scrivo ancora e indovina a chi?!?!
Grazie perchè trovi sempre le parole giuste,
e i problemi insormontabili diventano facili da affraontare.
Non so come fai, e perchè mi fai sentire così.
Non so dove trovi la forza di capirmi e non so se mi capisci,
perchè non so se c'è qualcuno che a te ti fa sentire bene come sto io con le tue parole
TiAdoro
TiVoglioBene
TiStimo e come dici tu,
T'Incoraggio,
perchè ce ne vuole tanto per sopportarmi
Grazie perchè ci sei, e perchè ci sono
Grazie perchè mi vuoi bene, e perchè ti voglio bene
Grazie perchè ti manco, e perchè mi manchi
Grazie perchè mi adori, e perchè ti adoro
Grazie perchè mi stimi, e perchè ti stimo
Grazie perchè sei orgogliosa di me, e perchè io lo sono di te
Grazie di tutto quello che fai tu e grazie perchè se anche io faccio tutto questo è merito tuo
Bacio
Intrusa!!!Indovina?????
November 02 leggete è molto bello !!!Allora mi rendo conto che sto per scrivere parecchio e che la maggior parte di quelli ke entrano in un blog raramente leggono tutti gli interventi soprattutto qll lunghi lo so perche lo faccio anke io hihihihihih!!!!!!!! Ma questo brano è molto bello quindi LEGGETE e se ce scappa COMMENTATE!!!!!!
Questa infermeria era tale nelle intenzioni, e in oltre perché effettivamente rigurgitava di infermi ,non era, ne poteva essere un luogo di cura perché i medici,per lo più malati essi stessi, erano poche decine, le medicine e il materiale sanitario mancavano del tutto, mentre avevano bisogno di cure i tre quarti dei cinquemila ospiti del campo. Il locale a cui venni assegnato era una camera enorme e buia, piena fino al soffitto di sofferenze e di lamenti .Per forse ottocento malati, non vi era che un medico di guardia , e nessun infermiere :erano i malati stessi che dovevano provvedere allo loro necessità più urgenti,e a quelle dei loro compagni più gravi. Vi trascorsi una sola notte, che ricordo come un incubo :al mattino,i cadaveri nelle cuccette,o abbandonati scomposti sul pavimento, si contavano a dozzine. Il giorno seguente fui trasferito in un locale più piccolo ,che conteneva solo venti cuccette:in una di queste giacqui per tre o quattro giorni, oppresso da una febbre altissima, cosciente solo ad intervalli,incapace di mangiare, e tormentato da una sete atroce. Al quinto giorno la febbre era sparita :mi sentivo leggero come una nuvola,affamato e gelato,ma la mia mente era sgombra,gli occhi e gli orecchi come affinati dalla forzata vacanza , ed ero in grado di riprendere contatto con il mondo . Nel corso di quei pochi giorni,intorno a me si era verificato un mutamento vistoso. Era stato l’ultimo grande colpo di falce , la chiusura dei conti :i moribondi erano morti , in tutti gli altri la vita ricominciava a scorrere tumultuosamente. Fuori dai vetri, benché nevicasse fitto ,le funeste strade del campo non erano più deserte, anzi brulicavano di un viavai alacre ,confuso e rumoroso , che sembrava fine a se stesso .Fino a tarda sera si sentivano risuonare grida allegre e iraconde,richiami, canzoni. Ciononostante la mia attenzione,e quella dei miei vicini di letto,raramente riusciva ad eludere le presenza ossessiva ,la mortale forza di affermazione del più piccolo ed inerme fra noi, del più innocente, di un bambino,di HURBINEK . HURBINEK era un nulla,un figlio della morte,un figlio di Auschwitz. Dimostrava tre anni circa, nessuno sapeva niente di lui, non sapeva parlare e non aveva nome:quel curioso nome , HURBINEK, gli era stato assegnato da noi, forse da una delle donne, che aveva interpretato con quelle sillabe una delle voci inarticolate che il piccolo ogni tanto emetteva . Era paralizzato dalle reni in giù , ed aveva le gambe atrofiche , sottili come stecchi; ma i suoi occhi , persi nel viso triangolare e smunto, saettavano terribilmente vivi, pieni di richiesta , asserzione , della volontà di scatenarsi , di rompere la tomba del mutismo. La parola gli mancava , che nessuno si era curato di insegnargli , il bisogno della parola , premeva nel suo sguardo con urgenza esplosiva :era uno sguardo selvaggio e umano ed un tempo, anzi maturo e giudice , che nessuno fra noi sapeva sostenere , tanto era carico di forza e pena . Nessuno salvo HENEK :era il mio vicino di letto, un robusto e florido ragazzo ungherese di quindici anni. HENEK passava accanto alla cuccia di HURBINEK metà delle sue giornate . Era materno più che paterno :è assai probabile che, se quella nostra precaria convivenza si fosse protratta al di là di un mese , da HERNEK ,HURBINEK avrebbe imparato a parlare; certo meglio delle ragazze polacche, troppo tenere e troppo vane, che lo ubriacavano di carezze e di baci, ma fuggivano la sua intimità. HENEK invece, tranquillo e testardo, sedeva accanto alla piccola sfinge, immune dalla potenza triste che emanava :gli portava da mangiare , gli rassettava le coperte , lo ripuliva con mani abili ,prive di ripugnanza ; e gli parlava , naturalmente in ungherese, con voce lenta e paziente. Dopo una settimana ,HENEK annunciò con serietà, ma senza ombra di presunzione , che HURBINEK <<diceva una parola>>. Quale parola? Non sapeva, una parola difficile, non ungherese:qualcosa come <<mass-klo>>, <<matisklo>>. Nella notte tendemmo l’orecchio :era vero, dall’angolo di HURBINEK veniva ogni tanto un suono, una parola. Non sempre esattamente la stessa ,per verità ma era certamente una parola articolata ;o meglio, parole articolate leggermente diverse, variazioni sperimentali attorno a un tema, una radice ,forse un nome. HURBINEK continuo finché ebbe vita nei suoi esperimenti ostinati . Nei giorni seguenti , tutti lo ascoltavano in silenzio, ansiosi di capire, c’erano fra noi parlatori di tutte le lingue d’Europa: ma la parola di HURBINEK rimase segreta. No, non era certo un messaggio, non una rivelazione: forse era il suo nome , se pure ne aveva avuto uno in sorte ; forse(secondo una delle nostre ipotesi) voleva dire <<mangiare>>, o forse <<pane>>, o forse<<carne>>in boemo, come sosteneva con buoni argomenti uno di noi, che conosceva questa lingua. HURBINEK, che aveva tre anni e forse era nato in AUSCHWITZ e non aveva mai visto un albero;HURBINEK, il senza-nome, il cui minuscolo avambraccio era pure stato segnato col tatuaggio di AUSCHWITZ;HURBINEK morì ai primi giorni del marzo 1945, libero ma non redento. Nulla resta di lui : egli testimonia attraverso queste mie parole .
Da LA TREGUA , NATO AD AUSCHWITZ ,PRIMO LEVI |
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